cinema
Film: Dopo Mezzanotte (2003)
Inserito da marco83 il 27 Settembre, 2008 - 14:49

"Dopo mezzanotte" è un "piccolo" film italiano, autoprodotto, che non annovera nel suo cast grandi attori, a parte la voce narrante di Silvio Orlando, ma ha una location di eccezione, il Museo del Cinema dentro la Mole Antonelliana, che dona al film un sottofondo poetico molto suggestivo.
La storia è semplice, ma il continuo parallelo tra reale e finzione (quella de i film d'epoca) vivacizza la narrazione. Certo alcune scene sono un po' fuori luogo ("Ricominciamo", il manifesto di Berlusconi) e la recitazione degli attori è mediocre (a parte Martino - perfetto interprete del film muto), ma la citazione iniziale (riportata sotto) suggerisce la chiave con cui valutare questa opera: una chiave nostalgica e un po' "ingenua".
"Il fatto è che al cinema ormai gli spettatori si interessano solo alle storie dei personaggi, eppure, agli inizi, nelle prime proiezioni di vetrini e lanterne magiche, i personaggi non esistevano, la gente si entusiasmava di fronte ai paesaggi e alle vedute delle città."
Si, un buon film
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cinema
Film: Five Fingers
Inserito da marco83 il 24 Settembre, 2008 - 22:42

"Five Fingers" inizia con un ragazzo olandese che si reca in Marocco per avviare un programma di aiuti umanitari, ma viene rapito e incatenato dentro un edificio. Dopo queste scene iniziali, tutto il resto del film si svolge, a parte alcuni flashback, in un unico luogo, la stanza dove il ragazzo è prigioniero, e con gli stessi quattro personaggi (il ragazzo e tre rapitori), creando anche nello spettatore un senso di prigionia e di snervante attesa. Durante gli interrogatori che il giovane subisce, tra una tortura e l'altra, si sollevano gli strati di falsità di cui prigioniero e torturatore sono ricoperti, fino al gran colpo di scena finale.
Il film riesce a trasmettere tensione e nonostante la monotonia della scena, il lungo dialogo tra i due avversari è un gioco fatto di astuzie e inganni che appassiona lo spettatore, merito anche della recitazione dei due.
Si, un buon film
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cinema
Film: La terra degli uomini rossi (2008)
Inserito da marco83 il 18 Settembre, 2008 - 19:20

"La terra degli uomini rossi" è un film che ha riscosso molto successo al festival di Venezia, ma personalmente non l'ho apprezzato molto. La pellicola narra la storia di un gruppo di indios costretti in una riserva, pagati per fare i finti indios autentici (con tanto di arco e frecce) a uso dei turisti stranieri, e che arrivano a stento a fine mese lavorando nei campi. La vita è così dura che molti scelgono di impiccarsi agli alberi, un usanza a quanto pare molto diffusa, in netto contrasto con la vita dei ricchi fazenderos stranieri (italiani) che gli hanno rubato la terra. Stanchi di questa vita, gli indios avviano una protesta non violenta rioccupando la loro terra, ora diventata un campo a bordo di una strada.
Le tematiche del film sono forti e sono presentate in uno stile diretto, senza arricchimenti drammatici e nessun intento didascalico: "la terra degli uomini rossi" è a mio avviso un "documentario artificiale", con solo qualche storia accennata per giustificare la presenza di alcuni attori italiani, altrimenti ridotti al ruolo di semplici comparse. Insomma il tema è vivo e drammatico, ma recitazione, regia e ritmo non ne fanno a mio avviso un bel film: con un taglio diverso sarebbe potuto essere girato come documentario.
"Ti lascio, non ti voglio più, starò da solo" frase di rito nei funerali (?) indios
Se lo passano in TV, si può dare un occhiata
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cinema
Inserito da marco83 il 27 Febbraio, 2008 - 13:03
Machete
Il nuovo tormentone del momento... MACHETE
"Se pensate di assoldare Machete per uccidere i cattivi, farete meglio ad assicurarvi che i cattivi non siate voi"
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cinema
Film: "Planet Terror" (2007)
Inserito da marco83 il 27 Febbraio, 2008 - 12:10

"Planet Terror" è uno dei due discussi episodi di "Grindhouse", pellicola realizzata da Tarantino ("Grindhouse - A prova di morte") e Rodriguez ("Grindhouse - Planet terror").
Il film si inspira chiaramente, già dal nome, al genere grindhouse degli anni 70, ovvero quei film (chiamati anche "explotation movie") con un budget basso e che cercavano una facile notorietà sconvolgendo gli spettatori (e l'opinione pubblica) con dosi estreme di violenza, splatter, sesso e/o crudeltà, senza troppo curarsi di una parvenza di realismo, dell'interpretazione degli attori e della coerenza della trama e delle scene. Un esempio sono i vari film "zombie" dove la trama - non diversamente da questo "Planet Terror", che si rifà al sottogenere - si riassume con: arrivano gli zombie, muoiono centinaia di zombie e persone nel modo più cruento, i pochi sopravvissuti riescono a fuggire e sopravvivere. La citazione del genere è sottolineata anche dalla fotografia: la pellicola è artificialmente rovinata, i colori sono invecchiati e ci sono "missing frame".
Il livello di splatter è veramente fuori scala, si vedono litri e litri di sangue e pus, un carnevale dita, gambe e braccia mozzate, quintali di pustole e "liquefazioni" della pelle umana; vi preannuncio che il clou è raggiunto in una scena di stupro da parte di un soldato (interpretata da Tarantino) che sta diventando uno zombie, con tanto di liquefazione e conseguente distacco di organi genitali ma che prosegue nel suo intento "...se mi sbrigo posso ancora farcela". Difficile non voltare lo sguardo.
Oltre all'effetto splatter, il film si evidenzia anche per la stupidità, sfacciataggine e assoluta impossibilità delle scene: a parte il coinvolgimento (molto marginale) di Osama Bin Laden nella trama, si va dal collezionista di testicoli umani alla donna che perde una gamba e dopo mezz'ora (alla faccia della riabilitazione) si attacca un mitra/lanciagranate al moncherino con il quale, oltre a guidare una moto, può volare sospinta dalle esplosioni del lanciagranate.
Insomma il film è una risata continua per tutti i 3/4 della pellicola, causate dalla stupidità di scene e situazioni, esemplare caricatura del genere grindhouse; risate convulsive intervallate da espressioni di disgusto, tra i vari "ma dai", "che schifo", "ma non è possibile", "ma che cazzo fa" dai quali anche lo spettatore dotato del più ferreo autocontrollo non può esimersi. Ma il troppo è decisamente troppo, nella parte finale lo spettatore, ormai prosciugato da ogni residua emozionie di schifo o stupore, potrebbe perdere la pazienza di fronte alla scarica finale di stupidità e assurdità delle scene, facendo sorgere qualche dubbio sul vero intento caricaturale di Rodriguez...
Insomma, un film che non può lasciare indifferenti, da guardare a stomaco vuoto, preparandosi a ridere per le assurdità presenti, ma fosse durato la metà sarebbe stato più apprezzabile. Gli assegno un voto positivo, perchè il film è divertente, certo che se siete abituati a vedere solo commedie sentimentali all'italiana non resisterete più di 6 minuti alla visione di "Planet Terror", ovvero il tempo che intercorre tra l'inizio del film e la prima castrazione umana.
Mamma: "Se qualcuno si avvicina alla portiera, sparagli"
Bambino: "Anche papà?"
Mamma: "Soprattutto papà"
Si, un buon film
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cinema
Film: "L'assassinio di Jesse James..." (2007)
Inserito da marco83 il 16 Febbraio, 2008 - 21:03

Il titolo completo è "L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford". Un bel film, ma da non vedere il sabato sera con gli amici, se non volete che si addormentano. La pellicola, una sorta di doppia biografia Jesse James (il famoso bandito di fine 1800) - Robert Ford (uno della sua banda che lo ha poi ucciso), scorre molto lentamente, con qualche "scossa" data da qualche sporadica scena violenta.
Si ha l'impressione, più che di vedere un film, di sfogliare un album di fotografie, fotografie bellissime che riprendono le sconfinate praterie americane, vento grano e neve, un paesaggio che, sembra suggerire il film, nella sua grandezza e durezza ha dato i natali ad una generazione di banditi, i perdenti della guerra civile, rozzi e ignoranti ma vogliosi di fuggire dalla dura vita della campagna. Di contrasto ai grandi spazi della campagna ci sono i ristretti ambienti cittadini: gli interni sono scuri, con forti giochi di ombre, è quello il territorio del "governo", un sovrano che i banditi, di militanza sudista, non riconoscono. Insomma ciò che colpisce del film sono le immagini, che accompagnano questa storia fatta di difficili rapporti tra i membri della banda, più che di rapine e sparatorie.
Si, un buon film
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cinema
Film: "Across the universe" (2007)
Inserito da marco83 il 7 Febbraio, 2008 - 13:38

"Across the universe" è esattamente quello che vi sareste aspettati da un musical ispirato ai Beatles: un film vivace, colorato, impegnato ma non troppo, pieno di sentimenti e passioni. La trama è per forza di cose semplice, quasi obbligata per un film ambientato nella gioventù americana degli anni 60, e sembra quasi che sia la trama a commentare la colonna sonora, non il contrario. Dalla visita di leva, alle passioni e disperazioni dell'amore, alle droghe e all'amicizia, tutto è raccontato da una stupenda colonna sonora made in Liverpool, reinterpretata magistralmente (sia musicalmente che coreograficamente nei balletti) da molti artisti, tra cui spiccano Bono e Joe Coker; e' proprio la musica, unita a delle immagini forti, colorate, visionarie, che fanno di questa pellicola un capolavoro.
Hey Jude don’t make it bad,
Take a sad song and make it better,
Remeber, to let her into your heart,
Then you can start to make it better.
Hey Jude don’t be afraid,
You were made to go out and get her,
The minute you let her under your skin,
Then you begin to make it better.
And anytime you feel the pain,
Hey Jude refrain,
Don’t carry the world upon your shoulders.
For well you know that it’s a fool,
Who plays it cool,
By making his world a little colder.
Hey Jude don’t let me down,
You have found her now go and get her,
Remember (Hey Jude) to let her into your heart,
Then you can start to make it better.
So let it out and let it in
Hey Jude begin,
You’re waiting for someone to perform with.
And on’t you know that it’s just you.
Hey Jude, you’ll do,
The movement you need is on your shoulder.
Hey Jude, don’t make it bad,
Take a sad song and make it better,
Remember to let her under your skin,
Then you’ll begin to make it better
Come? ANCORA NON L'HAI VISTO? Corri!!
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cinema
Film: "Io non sono qui" (2007)
Inserito da marco83 il 29 Gennaio, 2008 - 23:39

Fa impressione vedere un film e la mattina dopo sentire al TG che un attore (Heath Ledger) è morto. Putroppo ci ha lasciati a soli 29 anni e con una carriera in ascesa.
"Io non sono qui" è un film su Bob Dylan. Non è una biografia nel senso classico: se non si conosce già la storia della sua vita, è difficile capire molte scene del film. L'intuizione è geniale: Dylan non viene interpretato da un attora ma da 6 attori diversi, ognuno che interpreta un personaggio diverso (anche nel nome) ma rappresentativo di un aspetto della personalità o della storia di Dylan. Il film è come una canzone poetica di Dylan sullo stesso Dylan, con alcune parti della sua vita raccontate con larghe licenze poetiche (il bambino vagabondo e il vecchio Billy the Kidd) e altre con un occhio quasi critico e realistico, sicuramente rispecchia l'ecletismo e i cambiamenti della vita di questo grande artista. Un bel film, ma ripeto, potreste non apprezzarlo se non conoscete la storia di Dylan.
Si, un buon film
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Film: "Apocalypto" (2006)
Inserito da marco83 il 29 Gennaio, 2008 - 23:18

"Apocalypto", grande flop commerciale di Mel Gibson, è un film che divide. C'è chi lo ha definito una patacca pazzesca, e chi gli ha riservato un posto nella storia del cinema.
Film ambientato nel sudamerica pre-colombiano (ma non troppo...) tra giungla e città maya, racconta la storia di Zampa di Giaguaro, cacciatore rapito dal suo piccolo villaggio per essere sacrificato dai sacerdoti nella grande città maya. Io mi trovo diviso tra due sensazioni: da una parte la storia è veramente, ma veramente scontata, certe scene fanno quasi ridere (e non era certo quella l'intenzione) e la violenza è gratuita. D'altra parte il puro impatto visivo è magnifico. Colori e suoni della giungla sono vividissimi, ma è nei costumi che si è raggiunto un capolavoro: tutti, dall'attore protagonista all'ultima comparsa in tredicesima fila, sono truccati in maniera semplicemente stupenda. Gli attori sono tutti locali dello Yucatan e tutto il film è in lingua youcateca con sottotitoli, che aggiunge una dose di autenticità putroppo vanificata dai difetti di cui sopra. In conclusione questa pellicola è molto bella da vedere, è da apprezzare lo sforzo (riuscito) di ricreare l'atmosfera, ma la storia e certe scene lo rovinano, certo che se fosse stato girato diversamente (mi viene da pensare a "L'Ultimo dei Mohicani") sarebbe veramente da inserire nella storia del cinema. Comunque da vedere, a meno che non abbiate lo stomaco debole.
Si, un buon film
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Film: "Elizabeth" (1998)
Inserito da marco83 il 18 Gennaio, 2008 - 01:56

Questa pellicola storica, oscar per il trucco, racconta la presa di potere della giovane Elisabetta, che diventa quasi inaspettatamente regina. Figlia bastarda di Enrico VII, Elisabetta, protestante, è incarcerata dalla sorellastra, la regina regnante, cattolica, ma senza figli. La regina non ha poi il cuore di far uccidere sorellastra nonostante le pressioni dei nobili, e alla sua morte prematura il trono passa ad una insicura e ingenua Elisabetta, ben interpretata da Kate Blanchet. La ragazza si trasforma quindi in regina riuscendo a riportare all'unità religiosa la nazione, dopo aver rinunciato alla sua vita privata ed essersi consacrata alla nazione.
Buona la recitazione di Cate Blanchett ma anche della precedente regina, per quanto abbia una parte molto breve, ma non tutti gli attori dei ruoli principali sono allo stesso livello. La fotografia, le scenografie e i costumi sono ben curate, ma la regia a volte risulta un po' troppo didascalica mentre alcune scene sono quasi fuori luogo rispetto al resto del film.
"Non ci sono che due scelte: andare a letto con la Spagna o con la Francia"
Solo per cinefili: da evitare nel sabato sera con gli amici!
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