libri
Libro: Parti in fretta e non tornare (F. Vargas)
Inserito da marco83 il 18 Settembre, 2008 - 19:46

Ennesimo libro della serie del commissario Adamsberg, questa opera della Vargas (l'autore è una donna ma ha uno pseudonimo maschile) contiene gli ingredienti che hanno fatto il successo delle altre opere: un commissario anomalo, storie al limite del noir o del gotico, e una serie di personaggi particolarissimi.
La cosa che apprezzo non è tanto la soluzione del giallo (spesso contorta e a mio avviso troppo improbabile) o il personaggio del commissario (protagonista si, ma forse offuscato dagli altri), quanto i personaggi "a là Pennac", un sottoinsieme di umanità che passando sotto la lente di ingrandimento della narrazione rivela la sua assurda singolarità. Tra consulenti di vita, moderni banditori e un commissario che si appunta tutto su un taccuino, il libro risulta divertente, forse anche "nonostante" il giallo.
"I Le Guern saranno forse bestie, ma non sono banditi"
Un buon libro
aggiungi commento | leggi tutto | letto 52 volte
libri
Libro: "L'uomo a rovescio" (F. Vargas)
Inserito da marco83 il 12 Marzo, 2008 - 13:49

"L'uomo a rovescio" è, come riportato in copertina, "un nuovo caso per il commissario Adamsberg". Mai sentito, ma ho iniziato a leggere il romanzo con un po' di diffidenza, aspettandomi il solito giallo moderno di una "serie" legata ad un personaggio affermato di come se ne vedono tanti di questi tempi. Invece il libro mi ha piacevolmente sorpreso: questo "commissario Adamsberg" sembra quasi un ruolo secondario, entra nella narrazione molto avanti nel testo, non ne vengono descritti nè i piatti preferiti, nè le letture, non lo seguiamo negli appostamenti o nelle indagini ma semplicemente scompare di scena quando deve fare qualcosa che non interessa la trama. Insomma un giallo che non è incentrato sull'investigatore (che comunque risolverà il caso rivelando le sue doti), ma su diversi personaggi: due insoliti pastori, uno studioso di lupi canadese, una idraulica-musicista e il suddetto commissario.
Questo insieme molto eterogeneo di personaggi viene riunito da un mistero da risolvere: qualche animale sta facendo strage di pecore e persone sulle Alpi Marittime francesi. Ma è veramente un animale o uno dei leggendari uomini lupo, quelli con i peli dentro al corpo?
I personaggi molto particolari, con le loro strane fissazioni, mi hanno ricordato vagamente la famiglia Malaussene e i romanzi di Pennac; tuttavia prima di gridare al capolavoro devo dire che il finale mi ha deluso, la soluzione del caso è improbabile e contorta, anche se quello che si apprezza in questo libro non è il puro aspetto giallistico. Comunque un bel libro che consiglio di leggere.
"E' il segno del lupo mannaro. Non ce ne sono altri. Ha i peli dentro perché è un uomo a rovescio. Di notte si inverte e compare la sua pelle villosa. [...] Sai cosa gli facevano, solo due secoli fa, nel tuo Paese, a quelli sospettati? [...] Gli aprivano la pancia dalla gola alle palle per vedere se dentro c'erano i peli."
Un buon libro
aggiungi commento | leggi tutto | letto 199 volte
libri
Libro: "Il partigiano Johnny" (B. Fenoglio)
Inserito da marco83 il 29 Febbraio, 2008 - 13:40

"Il partigiano Johnny" di Beppe Fenoglio è uno dei pilastri della letteratura italiana del 900. Non solo per il testo in se (pubblicato postumo, con diverse versioni e capitoli incompleti, in cui Fenoglio inventa una sua lingua italo-inglese), ma per la lucida, cruda cronaca di un alcuni fotogrammi di quel periodo fondamentale della storia italiana che è stata la Resistenza dall'8 settembre 1943 alla fine della guerra.
È la storia dei nostri nonni, una storia di fratricidi, di miseria e paura, di illusioni e approfittatori, quella storia che la mia generazione ha avuto l'ultima occasione (e la fortuna) di ascoltare dalle labbra di chi l'ha vissuta, quando i nostri nonni ci raccontavano di quando erano sfollati in monte per sfuggire ai rastrellamenti o ai bombardamenti, di quando disertarono l'esercito, di quando c'erano i nazisti in paese.
Alba la prendemmo in duemila il 10 ottobre e la perdemmo in duecento il 2 novembre del 1944
Imperdibile: non ve lo fate scappare!
2 commenti | leggi tutto | letto 298 volte
libri
Libro: "Dracula" Bram Stoker
Inserito da marco83 il 19 Febbraio, 2008 - 00:36

"Dracula" è il romanzo gotico-horror per eccellenza, uno di quelli che più hanno lasciato il segno nella cultura moderna. Tutti conoscono la storia ma, probabilmente, molti non l'hanno letto: appartenente anch'io in questa categoria, ho deciso di comprarlo per rimediare.
Il romanzo è stato scritto alla fine del 1800, e lo "zeitgeist" di quest'epoca traspare dalle pagine del libro. I protagonisti dimostrano l'affermazione, nella cultura generale e non più solo negli studiosi, del razionalismo e del metodo scientifico, ma senza rinunciare alla superstizione per spiegare quello che la scienza lascia senza risposta. Si notano poi una formalità nei rapporti sociali tra uomo e donna che oggi fa sorridere, certo la donna (nel personaggio di Mina) non è solo una figura che subisce gli eventi ma ha un suo pensiero e una sua iniziativa, tuttavia quasi la metà delle pagine (senza esagerare) sono dialoghi in cui un uomo promette di difendere la donna, oppure le giura amicizia eterna (di solito in lacrime) dopo che è stato respinto, oppure si elogiano a vicenda per le proprie virtù. Insomma è pura "cavalleria", che oggi sarebbe talmente eccessiva da far ridere.
La storia è raccontata attraverso diari e lettere di cinque "mani" diverse, e "il male" è rappresentato con un senso di oppressione e tragedia imminente che tiene in tensione il lettore per tutta la lettura (anche se ovviamente conoscere già la storia rovina l'atmosfera), e a parte le interruzioni per i suddetti dialoghi, la lettura è appassionante.
Unica pecca di una trama comunque molto avvincente è il finale in cui la morte di Dracula sembra molto sbrigativa, certo la versione di Francis Ford Coppola (in una delle innumerevoli trasposizioni cinematografiche di questo romanzo) è molto più "hollywoodiana", ma la preferisco al testo originale perchè la conclusione del libro, senza "grande scontro" finale, lascia un po' a bocca asciutta.
"Prendete questo paletto in vostra mano sinistra, con la punta in posizione sopra cuore, e il martello con mano destra. Poi quando noi cominiciamo nostra preghiera per la morta - io essa leggo, ho qui il libro, e gli altri accompagneranno me - colpite in nome di Dio"
Un buon libro
aggiungi commento | leggi tutto | letto 261 volte
libri
Libro: "I Giocatori di Titano" (Philip K. Dick)
Inserito da marco83 il 2 Febbraio, 2008 - 22:27

"I giocatori di Titano" è, a detta di molti, uno dei libri meno riusciti di Dick. Mi vedo quindi costretto a dissentire dai "molti", perchè ho trovato l'idea alla base del libro molto interessante, e ho divorato il libro con piacere. Certo, riconosco che leggere un riassunto del libro che lo descrive come "un gioco del monopoly su scala mondiale, a cui i terrestri sono costretti a giocare per accoppiarsi" può far sentir odore di spazzatura, ma leggendolo si apprezza la fantasia dello scrittore, sviluppata attorno ad un tema alquanto insolito.
Un buon libro
aggiungi commento | leggi tutto | letto 134 volte
libri
Libro: "Ninna nanna" (C. Palahniuk)
Inserito da marco83 il 8 Gennaio, 2008 - 22:40

Ci ho girato intorno tanto dopo aver visto il film "Fight Club", ma alla fine mi sono deciso. Palahniuk. Chuck Palahniuk. Evito di leggere come primo libro proprio "Fight club", quindi scelgo (lo ammetto, attirato dalle frasi di promozione sulla copertina!) "Ninna Nanna", un romanzo di 271 pagine, edizione mondadori.
E scopro un nuovo mondo, il mondo caustico scorretto lucidissimo di Palahniuk. Un mondo dove la società viene analizzata, smontata, ne vengono estratti alcuni temi e vengono criticati, anzi distrutti, dal romanzo. Una sorta di caricatura molto modesta, perchè la società è già una caricatura di se stessa. Il romanzo, come d'altronde "Fight Club", è una storia (qui un po' più fantasiosa) inverosimile ma terribilmente plausibile, nella quale Palahniuk inserisce comportamenti genialmente antisociali dei protagonisti.
Il protagonista del romanzo, giornalista per una rivista di poco conto, scopre che una ninna nanna è in grado di uccidere le persone a cui viene cantata. Partirà quindi per una crociata volta a distruggere tutte le copie esistenti del libro da cui è tratta, accorgendosi subito che già qualcun altro ha scoperto questo potere.
"Forse gli esseri umani sono solo cuccioli di coccodrillo che Dio ha buttato nel cesso"
Imperdibile: non ve lo fate scappare!
aggiungi commento | leggi tutto | letto 222 volte
libri
Libro: "Ecco la storia" (D. Pennac)
Inserito da marco83 il 8 Gennaio, 2008 - 22:28

"Ecco la storia" è un romanzo incompiuto. O un'autobiografia. O una riflessione sullo scrivere.
Sicuramente non è un libro "convenzionale". Inizia con un ipotetico romanzo, il romanzo di un dittatore sudamericano, scritto da Pennac. Ma la trama è interrotta da riflessioni, memorie, voli di fantasia di Pennac, un Pennac lontano (ma mai troppo) dalla Parigi di Malaussen.
"... anche quello era un segno. Ma, diciamolo, nella vita non sono i segni che mancano, quello che manca è il codice"
Un buon libro
aggiungi commento | leggi tutto | letto 160 volte
libri
Inserito da marco83 il 12 Dicembre, 2007 - 00:27
Per gli studenti delle superiori che devono fare un test su "La Cattedrale del Mare"
Ciao, caro studente delle superiori che sei finito su questo sito cercando il riassunto de "La Cattedrale del Mare" per superare un test. Lo so, il libro è noioso (condivido) e lunghissimo e non ce la farai mai a leggerlo. Sono anche molto contento che tu abbia visitato questo sito e che tu mi reputi una persona gentile che risponderà tue richieste di aiuto.
Putroppo però anche con tutta la gentilezza del mondo non ho il riassunto del libro da darti, anche se lo scrivessi (e la storia ormai non me la ricordo molto...) non credo ti basterebbe il mio riassuntino di 5 righe per passare il test.
Quindi per favore non mi chiedere di darti il riassunto, se vuoi un consiglio, o ti leggi il libro (dai, c'è di peggio) oppure rivolgiti al secchione della tua classe, c'è sempre un secchione della classe!
Leggere un libro quando si è obbligati è noioso, spesso anche dei bei libri quando letti sotto costrizione diventano dei mattoni interminabili, però leggere non fa mai male, pensa che quando facevo io le superiori mi toccava leggere romanzi rosa ottocenteschi, ne "La Cattedrale del Mare" almeno ci sono guerre ammazzamenti sesso tradimenti stupri amanti inquisizione e battaglie navali, non dirmi che è il classico libro noioso da scuola, poteva capitarti anche, che so, "I dolori del giovane Werther"!
PS: se sei la ragazza che mi ha chiesto il riassunto stasera, il tuo messaggio mi è arrivato a metà e non si legge l'indirizzo a cui rispondere, se non ti arriva niente non è colpa mia :)
[...]
blog di marco83 | 3 commenti | leggi tutto | letto 169 volte
libri
Libro: "La signora dell'arte della morte"
Inserito da marco83 il 5 Dicembre, 2007 - 15:45

"La signora dell'Arte della Morte" è un giallo medioevale che si discosta però dal classico romanzo storico, evitando, se non tutti, alcuni clichè del genere. Il protagonista è femminile, una donna medico che deve nascondere la sua professione per non essere accusata di stregoneria, chiamata in Inghilterra dalla lontana Salerno per scoprire chi sta uccidendo bambini facendo ricadere la colpa sugli ebrei (la riserva di moneta del re d'Inghilterra). Lo spaccato di vita medioevale che viene presentato è vivo, sfaccettato e si sforza di distinguersi dall'idea stereotipata di quel periodo; c'è una critica forte al sistema feudale/religioso mostrato qui in tutta la sua grottesca incoerenza ma c'è anche lo spazio per la bontà delle persone umili. Per quanto riguarda la trama del giallo, il racconto potrebbe essere ambientato nei tempi moderni con un "mostro" del XXI secolo, e affascina il lettore l'esplorazione dei lati oscuri dell'animo umano. Un romanzo storico insolito, merita di essere letto.
Un buon libro
aggiungi commento | leggi tutto | letto 175 volte
libri
Libro: "La lunga notte del dottor Galvan" (D. Pennac)
Inserito da marco83 il 15 Novembre, 2007 - 21:33

"La lunga notte del dottor Galvan" è un libro che riassume in pochissime pagine tutte le caratteristiche di un Pennac D.O.C.: surrealismo, ironia e strane nevrosi/aspirazioni di protagonisti e figuranti. La promettente carriera di medico internista del dottor Galvan è messa in dubbio da un malato che sembra avere tutte e nessuna malattia.
Il breve testo (solo 66 pagine) è seguito da due brani tratti da Moliere che sono stati "mischiati" al testo di Pennac e rappresentati in teatro da Neri Marcorè con la regia di Giorgio Gallione, che sarei molto curioso di vedere.
Il signore non aveva età nè ambizione. Era da un po' che l'avevo notato, con la coda dell'occhio. Aveva lasciato che gli passasse davanti metà del corridoio. Quale era il suo problema? Non si sentiva tanto bene.
"Non mi sento tanto bene."
Aveva la carnagione pallida e la voce neutra, il tono stanco e l'aria mesta. Non si sentiva tanto bene. Ma non stava neanche troppo male.
Un buon libro
aggiungi commento | leggi tutto | letto 178 volte
libri




