Signori bambini
Inserito da marco83 il 11 Febbraio, 2009 - 21:06

Recensione del libro: Signori bambini
"Signori Bambini" è un romanzo di Pennac, e quindi ci si possono aspettare i soliti personaggi sui generis a cui Pennac ci ha abituato: un bambino che ragiona più lucidamente di un adulto, un fantasma che non crede ai fantasmi, una sorella con due personalità (?). Ambientato tra Belville, il cimitero di Père-Lachaise e i viali delle prostitute di Parigi, si parla di integrazione razziale, dei problemi della vita e di quelli dell'adolescenza.
Insomma, il libro ha tutti i caratteri distintivi che hanno reso famoso l'autore francese, ma non è l'ennesimo libro della saga di Malaussen (anche se quel Nourdine... sarà mica lo stesso?). Per uno strano scherzo del destino, iniziato sotto forma di un tema da fare per punizione, tre ragazzi problematici si ritrovano adulti, mentre i loro genitori, e il professore che li ha puniti, diventano bambini. Cosa si prova a passare in una notte 30 anni di vita? Come reagiscono i genitori dopo aver ritrovato l'infanzia perduta?
Il libro è divertente, fa riflettere e affronta, sempre con leggerezza e a margine della storia, alcuni temi di disagio sociale. "Metafisico" è il primo aggettivo che mi viene in mente per questo libro. "Bello" il secondo.
| Com'era? | |
|---|---|
| La "pagellina" qui sotto misura alcuni parametri decisamente superficiali, incompleti e arbitrari, quelli che in genere sono il succo dei commenti scambiati in fretta durante un attesa dal dottore o un breve tragitto in macchina, di quelli che si potrebbero scambiare due lettori occasionali. Un libro con bassi punteggi non è un brutto libro, né tantomeno il contrario; prendeteli con ironia! | |
Mole Il puro peso delle pagine! |
Come un bloc notes: si legge velocemente |
Difficoltà di lettura La difficoltà di seguire nomi di personaggi, eventi, luoghi |
Non leggetelo per addormentarvi: rischiate di perdere dettagli importanti |
Livello di azione Il livello di azione nella storia narrata |
C'è il giusto grado di azione |
Indicatore di estraneità Si parla di cose di tutti i giorni, o di nano-draghi al plutonio di Saturno? |
Sono cose che non capiteranno mai nella tua vita |
| Citazione | |
| Una citazione dal libro, una frase particolarmente interessante o un brano che riesce a far capire l'atmosfera del libro | |
"Immaginazione non significa menzogna!" | |
| Insomma, è da leggere?? | |
| Giudizio complessivo di Marco83 |
Un buon libro |


