Dopo Mezzanotte (2003)

Dopo Mezzanotte (2003)

Recensione del film: Dopo Mezzanotte (2003)

"Dopo mezzanotte" è un "piccolo" film italiano, autoprodotto, che non annovera nel suo cast grandi attori, a parte la voce narrante di Silvio Orlando, ma ha una location di eccezione, il Museo del Cinema dentro la Mole Antonelliana, che dona al film un sottofondo poetico molto suggestivo.

La storia è semplice, ma il continuo parallelo tra reale e finzione (quella de i film d'epoca) vivacizza la narrazione. Certo alcune scene sono un po' fuori luogo ("Ricominciamo", il manifesto di Berlusconi) e la recitazione degli attori è mediocre (a parte Martino - perfetto interprete del film muto), ma la citazione iniziale (riportata sotto) suggerisce la chiave con cui valutare questa opera: una chiave nostalgica e un po' "ingenua".

Si vuole infatti ricordare che pur producendo comunque delle buone pellicole, con una tecnica e una recitazione di un buon livello, il cinema attuale (ma anche degli ultimi 60 anni...) perde quella vena di magia che permea le pellicole del passato, dove da un insieme di particolari di per se poco definiti emergeva una visione d'insieme certamente superiore alla somma delle singole parti, e lo spettatore pagava non per vedere tale attore/attrice molto bravo/bona, ma per farsi incantare dalla magia che veniva percepita dagli occhi di chi ancora non era stato insensibilizzato da blockbuster, soap opera e effetti computerizzati.

Com'era?
La "pagellina" qui sotto misura alcuni parametri decisamente superficiali, incompleti e arbitrari, quelli che in genere sono il succo dei commenti al bar il giorno dopo: sono i parametri valutati dal cineasta del sabato sera, quello che lascia acceso il cellulare in sala e forse tira anche i pop-corn all'amico nella fila davanti: insomma, per capire se è un filmone! Un film con bassi punteggi non è necessariamente un brutto film, né tantomeno il contrario; prendeteli con ironia!

Probabilità di rimanese svegli

Vi addormenterete dopo 10 minuti o riuscirete a vederlo tutto?
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Il giusto ritmo per non essere troppo frenetico

Impatto visivo

Regia, scenografia, fotografia, costumi, effetti speciali, ecc.
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Ben fatto, visivamente appagante

Tamarraggine

La mancanza di modestia di personaggi, veicoli, situazioni, battute
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Alti e bassi: qualche scena/personaggio un po' tamarro

Difficoltà della trama

Dovete chiedere al vostro amico di spiegarvelo perchè non l'avete capito?
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Potete andare in bagno durante il film senza problemi: facile

Fattore antidepressivo

L'aria che tira nel film
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Sono abbastanza ottimista

Livello di violenza

Sangue, squartamenti, sparatorie, scazzottate, esplosioni...
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Si, un paio di volte volano schiaffoni. Niente di che

Sveglia mentale

Il film suscita polemiche, sconvolge le menti, ispira riflessioni?
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Se ti piace discutere, potresti intavolare un discorso al bar

La citazione
Una citazione dal film che meglio rappresenta l'atmosfera della pellicola

"Il fatto è che al cinema ormai gli spettatori si interessano solo alle storie dei personaggi, eppure, agli inizi, nelle prime proiezioni di vetrini e lanterne magiche, i personaggi non esistevano, la gente si entusiasmava di fronte ai paesaggi e alle vedute delle città."

Insomma, è da vedere??
Giudizio complessivo di Marco83 # # # # _

Si, un buon film

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