"L'uomo a rovescio" (F. Vargas)

Recensione del libro: "L'uomo a rovescio" (F. Vargas)

"L'uomo a rovescio" è, come riportato in copertina, "un nuovo caso per il commissario Adamsberg". Mai sentito, ma ho iniziato a leggere il romanzo con un po' di diffidenza, aspettandomi il solito giallo moderno di una "serie" legata ad un personaggio affermato di come se ne vedono tanti di questi tempi. Invece il libro mi ha piacevolmente sorpreso: questo "commissario Adamsberg" sembra quasi un ruolo secondario, entra nella narrazione molto avanti nel testo, non ne vengono descritti nè i piatti preferiti, nè le letture, non lo seguiamo negli appostamenti o nelle indagini ma semplicemente scompare di scena quando deve fare qualcosa che non interessa la trama. Insomma un giallo che non è incentrato sull'investigatore (che comunque risolverà il caso rivelando le sue doti), ma su diversi personaggi: due insoliti pastori, uno studioso di lupi canadese, una idraulica-musicista e il suddetto commissario.
Questo insieme molto eterogeneo di personaggi viene riunito da un mistero da risolvere: qualche animale sta facendo strage di pecore e persone sulle Alpi Marittime francesi. Ma è veramente un animale o uno dei leggendari uomini lupo, quelli con i peli dentro al corpo?
I personaggi molto particolari, con le loro strane fissazioni, mi hanno ricordato vagamente la famiglia Malaussene e i romanzi di Pennac; tuttavia prima di gridare al capolavoro devo dire che il finale mi ha deluso, la soluzione del caso è improbabile e contorta, anche se quello che si apprezza in questo libro non è il puro aspetto giallistico. Comunque un bel libro che consiglio di leggere.

Com'era?
La "pagellina" qui sotto misura alcuni parametri decisamente superficiali, incompleti e arbitrari, quelli che in genere sono il succo dei commenti scambiati in fretta durante un attesa dal dottore o un breve tragitto in macchina, di quelli che si potrebbero scambiare due lettori occasionali. Un libro con bassi punteggi non è un brutto libro, né tantomeno il contrario; prendeteli con ironia!

Mole

Il puro peso delle pagine!
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Tascabile: il giusto numero di pagine per non finire subito

Difficoltà di lettura

La difficoltà di seguire nomi di personaggi, eventi, luoghi
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Si segue bene: abbastanza lineare

Livello di azione

Il livello di azione nella storia narrata
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C'è il giusto grado di azione

Indicatore di estraneità

Si parla di cose di tutti i giorni, o di nano-draghi al plutonio di Saturno?
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C'è qualche situazione insolita, più che altro surreale

Citazione
Una citazione dal libro, una frase particolarmente interessante o un brano che riesce a far capire l'atmosfera del libro

"E' il segno del lupo mannaro. Non ce ne sono altri. Ha i peli dentro perché è un uomo a rovescio. Di notte si inverte e compare la sua pelle villosa. [...] Sai cosa gli facevano, solo due secoli fa, nel tuo Paese, a quelli sospettati? [...] Gli aprivano la pancia dalla gola alle palle per vedere se dentro c'erano i peli."

Insomma, è da leggere??
Giudizio complessivo di Marco83 # # # _

Un buon libro

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