Agosto 2007: Alta Savoia (Francia)
Eccoci come al solito ad organizzare le vacanze estive. Poco tempo (tra studio e lavoro), pochi soldi (almeno gli altri, io lavorando ero riuscito a mettere qualcosa da parte), poche idee se non quella di andare in montagna. Scartiamo un po' di alternative, perdiamo per strada dei possibili compagni di vacanza (Luca e Foebe) e alla fine rimaniamo io, Federico e Stefano indecisi su dove andare. Mi viene quindi l'idea di proporre quel posto dove andavo da giovine con i mei genitori...
Avoriaz


Sulle alpi francesi, nella regione della Alta Savoia, a 5 km dal confine con la Svizzera e a 80 da quello con l'Italia, c'è un villaggio olimpico costruito negli anni 60 su un pianoro a 1800 metri di altezza, Avoriaz. I prezzi sono bassi, rispetto all'Italia, ma sopratutto noi che ci siamo andati in bassa stagione (ovvero dopo il 15 Agosto, periodo in cui le vacanze si avvicinano alla chiusura causa maltempo) abbiamo speso veramente ma veramente poco, uno "studiò" per 4 persone, ovvero un bilocale in un albergo con angolo cucina (forno, lavastoviglie, piastre elettriche), wc, bagno con vasca, un letto a castello, due divani letto e un piccolo balcone con vista sui monti, abbiamo speso 170 euro per una settimana, IN TUTTO. Cioè nel caso di 4 persone circa 42 euro a testa per stare una settimana! Provate a pensare quanto costa una settimana in montagna in Italia... Noi eravamo in 3 e quindi si spendeva qualche euro in più ma siamo stati più larghi.


Nel villaggio, a cui è vietato l'accesso ai veicoli a motore (c'è un parcheggio di scambio fuori dal villaggio con navetta gratuita per il trasporto dei bagagli alla partenza e all'arrivo) ci sono negozi, supermercati (più cari del normale, ma quello che si risparmia per l'alloggio è nettamente superiore alle spese per il vitto), palestra, sauna, piscina riscaldata, farmacia, polizia, pompieri, guarda medica, noleggio biciclette, campi da tennis, calcetto e basket, una scuola materna e un asilo nido (!), scuole di sci/equitazione/mountain bike/parapendio, pub e spazi per i bambini, e considerando che non è un paese abitato ma solo turistico (quando la stagione è chiusa non ci resta nessuno), c'è veramente di tutto. Il villaggio è infatti più adatto (almeno d'estate) alle vacanze di una famiglia con bambini o ragazzi giovani, infatti è pieno di bambini e ragazzi fino a 16-17 anni, se volete fare le notti brave dovete venirci d'inverno, nonostante comunque i divertimenti notturni (con 2 pub e un bowling) non manchino.
Ma quello che più conta (dopo il prezzo ovviamente :) ) è la bellezza delle Alpi circostanti. Scendi dall'albergo e sei già sul sentiero (o sulla pista da sci d'inverno), in un ora di camminata si arriva in Svizzera e ci sono, anche nella basta stagione, seggiovie per facilitare gli spostamenti. I monti circostanti sono tutti sui 2000-2200 metri, con le vette da 3000 metri un po' lontane e difficilmente raggiungibili (alcune solo da roccia) ma il panorama che si gode dalle vette è spettacolare, si vedono le catene più alte delle alpi compreso il Monte Bianco. Inoltre ci sono un insieme di attività sportive (mountain bike, parapendio, ferrata, rafting, ...) veramente divertenti.


Nei dintorni
La seconda quindicina d'Agosto, si sa, è periodo a rischio per le vacanze in montagna. Così è stato infatti, ci siamo beccati 4 giorni di pioggia in cui non potevamo andare a fare trekking. Per fortuna l'Alta Savoia ha molte cose interessanti da vedere che meritano un giro in macchina nei giorni di pioggia.
Annecy


Annecy è una città sita sull'omonimo lago, a un ora e mezzo di macchina da Avoriaz. E' chiamata (tanto per cambiare) la Venezia delle Alpi, perchè il centro storico è attraversato da una rete di canali. Il centro è molto turistico e si trovano ristoranti tipici e negozi vari, inseriti in una cornice di fiori e canali molto caratteristica. Qui abbiamo mangiato la "tartiflette", piatto tipico.
Thonon-les-Bains
A due ore di macchina c'è Thonon-les-Bains, che sorge su un altro lago, quello di Ginevra (o Lac Leman, come dicono qui). Thonon è una città abbastanza grande rispetto alle altre della Alta Savoia e oltre ad un centro ben tenuto con negozi, la funicolare e alla passeggiata lungo il lago (dove è possibile prendere traghetti per Ginevra e per un giro turistico del lago) ha anche una periferia con grandi negozi dove è possibile acquistare tutto quello che vi siete scordati di portare; dopo aver cercato invano il Decathlon (che c'era, ma non sapevamo dove) abbiamo trovato un negozio dal nome simile a "La casa della montagna" altrettanto grande e interamente dedicato alla montagna, un paradiso per il trekking, dove potevate acquistare qualsiasi cosa, dall'attrezzatura per la spedizionie sull'Aconcagua (con relative cartine dei sentieri) al kit completo per la speleologia.
Champery


Champery è un paesino della Svizzera a poca distanza da Avoriaz (si raggiunge in un ora di auto). Qui si respira aria di Svizzera (non chiedete cosa vuol dire, ma quando ci andate noterete la differenza) e c'è un bellissimo percorso che dal paese attraverso un sentiero scavato nel fianco di una parete verticale porta fino alla Cabine d'Anteme, un rifugio a 2200 metri sull'omonimo laghetto proprio sotto alle Haute Cime di 3200 metri (irraggiungibili se non da rocciatori molto, molto, molto esperti). Ricordatevi però che in Svizzera non ci sono gli euro ma i franchi svizzeri, e che la frontiera chiude alle 19:00!
Les Lindarets


Raggiungibile anche da Avoriaz a piedi, con una camminata di un oretta e qualcosa (o 15 minuti di auto), Les Lindarets è un paesino di montagna interamente invaso dalle capre, presenti in dose massiccia sulle strade tanto che è difficile attraversarlo in macchina (ma anche a piedi bisogna far attenzione a dove si mettono i piedi...). E' un paese piccolo di 10 case che non vi attirerà per più di mezz'ora, ma da lì si può raggiungere facilmente una bella cascata, oziare in riva al torrente (vi sfido a metterci dentro i piedi e resistere per più di 1 minuti) o prendere le seggiovie per Avoriaz o per la Svizzera. In particolare se prendere la seggiovia per la Svizzera (Chatel) all'arrivo c'è la possibilità di provare il "Fantasticable", un volo sopra alla valle di Chatel sospesi ad un cavo teso da un monte all'altro con un imbracatura apposita, che vi farà raggiungere i 120 km/h.
Saint-Jean-des-Alpes


Un piccolo paese che ha una bellissima abbazia diroccata, non c'è molto da vedere oltre a questa ma è vicino ad Avoriaz. Inoltre lungo la strada per arrivare qui si costeggia il torrente utilizzato per il rafting e altri sport d'acqua.
Morzine
Il paese direttamente sotto Avoriaz (e una delle due sole vie d'accesso), collegato a questo anche con una cabinovia, è un paese di montagna di medie dimensioni che si basa sul turismo, e sono presenti quindi scuole di sci, mountain bike, noleggio quad (ATV), alberghi, ristoranti, ecc. ecc., a differenza di Avoriaz questo paese è abitato permanentemente e il Giovedì (mi sembra, chiedete per sicurezza) si svolge qui un mercato alimentare dove potete fare incetta di prodotti tipici, magari scendendo e risalendo con la cabinovia da Avoriaz.
Cibo!
Una delle cose belle della montagna è la cucina tipica. L'Alta Savoia non fa eccezione e i prodotti caratteristici (e pesantissimi, ma tanto se camminate smaltite tutto) sono buoni e abbondanti. Ecco con cosa ci siamo deliziati:


- Paste al burro: prodotti di pasticceria enormi e pesantissimi, zuccheratissimi e adatti per la mattina prima di una intensa camminata
- Tartiflette: un misto di formaggio, patate, cipolle e pancetta scaldato in padella. Come al solito pesantissimo, ma buono
- Formaggi e affettati: non credo che i formaggi e gli affettati della Alpi abbiano bisogno di presentazioni. Da provare sicuramente i formaggi di capra al latte crudo e i salami insaporiti alle erbe
- Raclette e fonduta: due modi diversi di attentare alla vostra vita con un eccesso di colesterolo. Trattasi di formaggio fuso in cui intingere pane o patate. La fonduta è servita in un tegamino caldo, ma la presentazione più spettacolare è quella della raclette, dove praticamente una forma intera di formaggio viene tagliata a metà e posta sotto una resistenza incandescente che fa sciogliere piano piano il formaggio nel piatto sottostante.
Conclusioni
La seconda quindicina d'Agosto non è la stagione ideale per andare in montagna, perchè piove e ci sono poche persone (la settimana dopo il villaggio avrebbe chiuso). Tuttavia è innegabile che spendere 42 euro a testa per una settimana per dormire è veramente ma veramente poco. In caso di pioggia, di cose da vedere nei dintorni ce ne sono, e appena spunta il sole, sia che siate amanti delle tranquille camminate (è pieno di mirtilli, lamponi e funghi da raccogliere) sia che siate patiti del trekking intesivo o degli sport di montagna, le Alpi offrono tutto quello che potete desiderare.


Il viaggio da Pisa in auto è durato circa 6 ore e mezzo di auto, è da tenere in considerazione però il possibile rallentamento per il traforo del Monte Bianco (all'andata 30 minuti), su cui è bene informarsi prima di partire. Per il traforo si paga 30 euro di pedaggio, ma tenete di conto che nell'intera vacanza tra benzina, viveri, alloggio, divertimenti vari e souvenir abbiamo speso meno di 200 euro a testa in tre persone, e non ci siamo fatti mancare nulla, compreso una sera ad un ristorante non economico, suovenir da portare agli amici e 40 euro di "Fantasticable", pranzando a panini quasi tutti i pranzi e pastasciutta e/o carne e verdure la sera.
Pro e contro
Cosa ci è piaciuto
- Le Alpi (cascate, valli, vette, laghi, ghiacciai)
- Le paste da mangiare a colazione
- Il "Fantasticable" (un po' meno le foto a 12 euro...)
- La raclette/fonduta
- I vari paesi nelle vicinanze
- La spesa complessiva
Cosa non ci è piaciuto
- La pioggia per 3-4 giorni su 7
- I pochi coetanei presenti


