Volterra è una cittadina di origine etrusca in provincia di Pisa che conserva intatte testimonianze del periodo etrusco, romano e medievale.

Il paese

Il paese si sviluppa sulla cima di un colle da cui si gode di un bellissimo panorama delle colline toscane e della Val di Cecina. La cittadina è stata fondata dagli etruschi in una data che molto probabilmente si aggira intorno al 1000 a.C. e conserva di questo periodo storico testimonianze come la Porta dell'Arco, la necropoli, l'acropoli del Pian di Castello, i molti reperti conservati nel museo etrusco (il più famoso sicuramente la statuetta nota come "L'Ombra di Sera") a ricordare quello che probabilmente è stato il periodo di maggior splendore della città. Dopo il periodo etrisco, la cittadina attraversa il periodo romano di cui il teatro risalente al I secolo a.C., poi trasformato in terme, è una chiara testimonianza; in questo stesso periodo le famiglie di Volterra si inseriscono nella nascente Chiesa cristiana e nella vita pubblica romana. Ma è l'età medievale che plasma Volterra nella forma che conserva ancora oggi: chiese, case-torri, stretti vicoli, la cinta muraria, i palazzi.

PalazzoCastello

La Piazza dei Priori, centro civico e amministrativo della città sviluppatosi dal medioevo fino al rinascimento, è il luogo dove sorgono i centri del potere: il Palazzo dei Priori, il Duomo, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Pretorio, i palazzi Incontro e del Monte Pio. Sempre in età rinascimentale sorge sull'antica acropoli etrusca il Castello Mediceo, all'interno di una cittadina che con le sue mura e le sue torri sulla sommità del colle era un punto di importanza strategica.
Volterra oltre che per la sua storia, i suoi palazzi e i suoi musei, è famosa anche per l'artigianato dell'alabastro, pietra chiara più facilmente lavorabile del marmo, il cui utilizzo a scopo decorativo iniziò con gli etruschi e continua ancora oggi nelle botteghe degli artigiani.

Collegamenti utili

  • Tutte le foto di Volterra presenti su marco83.com
  • La pagina di Volterra su Wikipedia