Primo Maggio a Roma al concerto in piazza con Nicholas e Gabriele, un sacco di artisti:
ANDREA RIVERA - WOGIAGIA - ENRICO CAPUANO - RISERVA MOAC - BRITTI & BENNATO - PINO DANIELE - NOMADI - BANDABARDO' - SUD SOUND SYSTEM - MAX GAZZE' - LADRI DI CARROZZELLE - MODENA CITY RAMBLERS - HARD-FI - AVITABILE - BAUSTELLE - ROY PACI - CAPAREZA – SKIN - PIERO PELU' - NEGRAMARO - ASCANIO CELESTINI - LIGABUE - CAPOSSELA - TERESA DE SIO + RAIZ - MARLENE KUNTZ - CAPPELLO A CILINDRO - BIOGORA e un sacco di gente, dicono 1 milione di spettatori, infatti c'è stato caos, molto caos.

Il concerto si poteva vedere solo da molto lontano, nei prati nei dintorni vigeva quel sano clima di anarchia che c'è quasi sempre in queste manifestazioni (gente che fumava o spacciava un po' di tutto, venditori abusivi, ragazzi che si improvvisavano rivenditori di vino/birra/panini, qualche principio di rissa e pestaggio pubblico a cui mi sono trovato nel mezzo, djembe e balli improvvisati) ma il grosso problema è stato il rientro grazie alla sempre pessima Trenitalia e aggiungerei all'inciviltà/cafonaggine diffusa dei passeggeri.

A fronte di 4-5 treni (anche speciali) per il Sud, per il Nord ce n'era uno solo ordinario (Reggio Calabria - Roma - Grosseto - Pisa - Torino) all'infelice orario di 00:15 (quando il concerto ancora doveva finire), che si è ovviamente rimepito fino all'impossibile tanto che noi stavamo stretti pure stando in bagno, il corridoio era completamente pieno e la gente non riusciva più a salire. Constatato che tutti non c'entravamo, quelli che non sono riusciti ad entrare si sono piazzati davanti ai binari per non far partire il treno, piuttosto che restare a piedi (mal comune mezzo gaudio? Ragionamento idiota, di certo erano disperati ma che senso ha far rimare a piedi pure tutte le altre centinaia di persone che avevano trovato posto?). Insomma il treno sta fermo per un oretta oltre l'orario di partenza, poi i capi stazione avvertono che o quelli che sono in corridoio scendono o il treno non parte perchè non ci sono le condizioni di sicureza. Ovviamente nessuno voleva scendere, i controllori non riuscivano a montare per vedere chi aveva il biglietto e chi no e così siamo andati avanti tra sfottò e battibecchi tra controllori e passeggeri per un altro po'. Alla fine annunciano che da un altra stazione di Roma partirà alle 2:15 (questo doveva partire alle 0:15 ma era già l'una passata) un treno speciale per Grosseto - Pisa - Torino, ma nessuno si fidava e tutti vogliono restare sul treno, vabbè che Trenitalia è bastarda ma che tenti di non far tornare a casa la gente mi pare improbabile, noi visto che la situazione non si sbloccava siamo scesi e ci siamo diretti verso l'altro treno.

Per raggiungerlo abbiamo dovuto prendere la metropolitana, facendo le corse per paura che anche quello fosse pieno, poi una volta scesi dalla metro abbiamo visto che eravamo pochi ad aver cambiato, cosa che mi ha fatto dubitare che il vecchio treno fosse partito, secondo me ce n'erano ancora troppi che non volevano scendere.

Ma ecco arrivati alla stazione secondaria che si raggiunge il Top della serata. Mentre noi aspettiamo il nostro treno speciale, ecco che arriva il treno speciale per Palermo (poveracci, non voglio sapere a che ora sono arrivati loro!). Mentre il treno sta arrivando in stazione, qualcuno si accorge di aver sbagliato binario su cui sta aspettando il treno, e quindi a corsa attraversa i binari proprio davanti al treno in movimento. Ovviamente tutti gli operatori presenti iniziano ad urlargli contro, tentano di bloccarli, perfino il macchinista del treno fa fischiare il treno e si sporge dal finestrino per un sonoro "Oh 'mbecille!!". Ma ciò di cui gli operatori, concentrati sugli incoscienti, non si accorgono, è che questi intrepidi saltabinari hanno dato il via, nelle ultime carrozze del treno, alla rievocazione storica di un film western. Non credo di aver visto altrove scene del genere, e nonostante la drammaticità della scena (perchè c'era il rischio concreto che qualcuno morisse) ero piegato in due dalle risate.

Immaginate gli indiani (o i banditi, fate voi) che assaltano il treno, avvicinandosi a cavallo e montando su al volo. Ecco, levate i cavalli, il resto era uguale. Voglio dire, un mare di gente ha invaso i binari, ha iniziato a correre a fianco al treno mentre questo entrava in stazione e si issavano al volo come meglio potevano, aggrappandosi a maniglie o altro, riuscendo ad aprire le porte non dalla parte del marciapiede ma dalla parte degli altri binari. Insomma prima che il treno si fosse fermato del tutto, quasi tutti erano già riusciti a salire al volo o erano comunque aggrappati al treno. Macchinisti e operatori erano rimasti allibiti ad osservare la scena impotenti, mentre noi ridevamo come matti anche immaginando la paura di quelli che erano già sul treno da prima e si sono visti arrivare questa orda di pazzi scatenati che facevano irruzione nel treno.

Ma il bello è che se prima di fermarsi il treno si era già riempito (e per riempito intendo che anche il corridoio d'ingresso era completamente bloccato), quando finalmente il treno si è fermato e si sono aperte le porte sul marciapiede, nessuno di quelli che erano sul treno poteva scendere! Hanno quindi iniziato a calarsi dai finestrini, e se si liberava qualche posto in uno scopartimento, voleva dire che c'era un posto vuoto, quindi quelli che erano rimasti giù tentavano di salire dallo stesso finestrino. Non mancava chi, essendo i finestrini apribili solo dalla parte dei binari e non dalla parte del marciapiede, trovandosi dalla parte sbagliata per raggiungerli strisciava sotto il treno. Insomma caos totale e in culo alle norme di sicurezza più basilari.

Ovviamente dopo tutto questo il treno è stato fermo per mezz'ora in cui tutti si sono sistemati, avrebbero avuto tutto il tempo di montare con calma. Putroppo avevano intasato i corridoi e quindi per ricongiungersi a amici montati su vagoni diversi dovevano calarsi dai finestrini e rimontare dal finestrino dell'amico. Al momento della agoniata partenza del treno è partito un applauso plenario, nonchè qualche offesa a noi poveri scemi che ancora aspettavamo il nostro di treno. Per fortuna noi eravamo pochi e quando è arrivato abbiamo trovato tranquillamente posto a sedere.

Ora di arrivo a casa: circa ore 6:30, giusto in tempo per mettersi a letto mentre suonava la sveglia di mamma, dalle 5:30 del giorno prima che non dormivo (a parte un ora e mezzo sul treno del ritorno). Ora sto scontando le conseguenze di queste corse e attese al ghiaccio (la stazione non era chiusa ma all'aperto), con mal di gola e raffreddore!

Le foto

Le foto di questa giornata sono state poche, la maggior parte sono state fatte la sera mentre aspettavamo il treno, e per la stanchezza e l'aria di anarchia che ancora si respirava dal pomeriggio, ci siamo messi a fare foto completamente idiote sconvolgendo un gruppo di bambini teteski in gita che sostavano nella nostra stessa piazza. Notevoli le serie fotografiche di "Gabriele indica...", "Gabriel heavy metal in my brain" e "Giochi con le buste in testa". Guardale tutte.