Nottingham e Birmingham, Marzo 2009

Come faremo senza la Ryanair! Stravolta ho trovato un volo gratis, e per gratis intendo tutto compreso, tasse, diritti di prenotazione ecc. ecc. ho solo dovuto pagare 1 centesimo all'andata e uno al ritorno per fare una transazione con la carta di credito altrimenti non avevano conferma della prenotazione. Insomma ho volato veramente gratis, chissà come fanno a fare queste offerte...

Ho deciso di provare a viaggiare da solo. Era un esperienza che mi mancava ed ero curioso di provare; ho anche sfruttato l'occasione per fare altre esperienze di CouchSurfing. Nel complesso il viaggio è stato per me un esperienza molto positiva che non esiterò a ripetere appena possibile.

Viaggio

L'itinerario che ho seguito, partendo da Pisa e atterrando all'aeroporto di East Midlands, è stato East Midlands - Nottingham (5 pounds di bus), due notti a Nottingham, Nottingham - Birmingham (1,50 pounds di bus, ma solo perchè avevo trovato un offerta su internet), due notti a Birmingham, Birmingham - East Midlands (15 pounds di bus!!).
I trasporti locali sono in genere molto costosi comparati ai nostri, ma il trucco è prenotare i biglietti su internet per gli autobus di grande percorrenza, si possono trovare offerte speciali come si trovano per i voli aerei.

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Durante tutto il viaggio ho dormito grazie all'ospitalità di membri del CouchSurfing (quindi non ho speso niente neanche per dormire :)). Le prime due notti a Nottingham sono stato ospitato da Marianghela, una ragazza greca che fa un master in "social works" all'università di Nottingham, mentre a Birmingham sono stato ospitato da Sarah, una simpaticissima ragazza tedesca che sta facendo un master all'università di Birmingham.

Ovviamente è maleducazione farsi ospitare gratuitamente senza ricambiare con qualcosa, quindi mi sono portato dietro del Parmigiano Reggiano e dell'olio extra vergine italiani, con i quali ho potuto cucinare della pasta per chi mi ospitava :)

Questa è la prima "vera" esperienza di CouchSurfing, dato che è vero che anche a Parigi ero stato ospitato, ma insieme ad un altra persona e, per un motivo o per un altro, non ho legato molto con chi ci ospitava. In questa occasione invece ho avuto occasione di vivere (per lo meno dalla cena in poi) insieme a chi mi ospitava, parlare, capire, raccontare.

Nottingham

Nottingham è una città di 280.000 abitanti, la patria del leggendario Robin Hood (che qui trovate un po' dappertutto, anche nei nomi delle vie). Il centro non è molto grande e può essere girato interamente a piedi; in sostanza, in due giorni si vede tutto quello che c'è da vedere nella città. Il discorso è diverso per la contea, se si ha la possibilità di girare in macchina ci sono moltissimi parchi e castelli da visitare. Inoltre, se le attrazioni non sono molte, sono sicuramente "vendute bene": Nottingham sembra porre particolare attenzione ai turisti.

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Nottingham, come molte altre città dell'Inghilterra, è stata profondamente trasformata dall'avvento della rivoluzione industriale, tanto da avere alcuni musei che trattano lo sviluppo di Nottingham in questo periodo, un periodo in cui masse di operai o contadini facevano una vita molto molto dura. La città ha raggiunto in questo periodo un alto degrado che in alcune zone si respira ancora oggi. Sebbene mi sia sembrata un posto molto tranquillo, negli ultimi anni è stata denominata dai media "la capitale inglese del crimine a mano armata", ma ad oggi ci sono molti poliziotti che girano per il centro rendendolo un posto sicuro.

Il Castello di Nottingham (3,5 pounds ingresso, 2 per gli studenti), a parte le statue di Robin Hood e dei membri della sua banda poste davanti all'ingresso, ospita un parco, un museo e una galleria d'arte (questi ultimi nello stesso edificio). La galleria d'arte non ha molti autori famosi (a parte un Delacroix), ospita alcuni pittori italiani del Duecento e quadri più moderni che hanno come soggetto Nottingham. Il museo, a parte qualche strana esposizione ("vestiti dal mondo"), è incentrato sulla storia di Nottingham, dalle origini all'epoca industriale, un epoca che qui è dipinta quasi come una pagina nera della storia (povertà, rivolte popolari, degrado). Infine dal parco è possibile avere una vista completa della città, essendo il castello sulla sommità di una collina. Nella roccia della collina sono state scavate nei secoli una serie di caverne usate per gli scopi più disparati.

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Con lo stesso bliglietto del castello (sarebbe quindi stupido non sfruttare l'occasione) è possibile visitare il museo Brewhouse Yard Museum, a fianco di "Ye Old Trip To Jerusalem", un pub molto caratteristico che si vanta di essere il primo pub Inglese (ce ne sono circa 20 che vantano lo stesso primato), risalente (si dice) al 1180.
All'interno del museo si trova una ricostruzione di una tipica casa dell'era Vittoriana, strumenti e cimeli dell'epoca, e una parte della rete di caverne sotterranee scavate nell'arenaria, utilizzate anche come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Questo museo è insomma una sorta di museo della vita quotidiana a Nottingham degli ultimi secoli.

Il centro della città è la Old Market Square che ospita il municipio (sul fianco trovate l'ufficio turistico) e, al momento, una grossa ruota panoramica. Vicino al centro ci sono due grossi centri commerciali, il Victoria e il Broadmarsh, dove si trovano supermercati, molti negozi (abiti, ma anche attrezzature sportive, musica) e un mercato coperto dove comprare frutta e verdura, stoffe, carne, pesce.

Wollaton Park

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Un po' fuori dal centro, ma raggiungibile in bus o, se non vi spaventano 45 minuti di camminata, a piedi, c'è il bellissimo Wollaton Park, a fianco dell'università di Nottingham. Questo enorme parco ospita campi da golf, laghi e grandi prati abitati da cervi, che per niente spaventati dall'uomo si godono tranquillamente l'erba (anche quella dei campi da golf). Al centro del parco c'è il Wollaton Hall, un maniero che ospita un bel Museo di storia naturale (gratuito), mentre nel vicino complesso di bassi edifici si trova il museo di storia industriale (gratuito, ma non molto interessante), con veicoli d'epoca e macchinari usati per fabbricare merletti, il principale prodotto industriale di Nottingham.

Birmingham

La metropoli di Birmingham è la seconda area urbana più grande del Regno Unito dopo Londra, quindi è molto, molto grande. Sfortuntamente qui manca la metropolitana quindi per girarla tutta si usano i bus di città, per niente economici (un biglietto semplice costa 1,70 pound, conviene fare il dayticket per 3 pound). Anche questa città ha subito un forte degrado a seguito dell'industrializzazione e le zone tutt'oggi degradate sono molte, e anche intorno al centro. C'è un forte contrasto tra gli edifici modernissimi in vetro e acciaio, e le costruzioni fatiscenti in mattoni rossi.

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Tra le costruzioni più vistose c'è il Bull Ring, un centro commerciale dalla forma sinuosa ricoperto da dischi di metallo. All'interno c'è un grande centro commerciale e la biblioteca pubblica, mentre all'esterno si tiene un grande mercato, in parte all'aperto in parte al coperto. Su un lato del Bull Ring (che può essere considerato quasi il centro della città, o per lo meno la parte sud del centro) c'è l'ufficio informazioni turistiche.

A Birmingham non mancano i musei d'arte. L'università di Birmingham, un campus stupendo (da raggiungere col bus, è troppo lontana dal centro), ospita il Barber Institute of Fine Arts (gratuito), una galleria di modeste dimensioni con opere dal Duecento al XX secolo (tra i nomi più famosi, Monet, Lorraine, Veronese, Renoir, Rembrandt, ...). Merita fare un giretto per il campus per apprezzare la differenza con le fatiscenti università italiane, e se prendete un volantino all'ingresso resterete stupiti dalla quantità di eventi culturali, seminari e workshop organizzati per gli studenti.

Il Birmingham Museum & Art Gallery, nel centro della città, è un enorme museo, con una consistente sezione dedicata ai pre-raffaelliti, ma moltre altre opere pittoriche e reperti egizi, ceramiche islamiche, statue classiche. Di particolare interesse per i bambini, che qua, nei musei, sono sempre tenuti in grande considerazione (con materiale da toccare, provare, indossare, colorare), delle piccole esposizioni dedicate a temi moderni (sociali, economici, politici) come la fine della schiavitù, il ruolo dei capelli nella società moderna, la musica contemporanea come fattore culturale di una comunità (ad esempio di immigrati), e altri temi che in Italia mai e poi mai vedremo in un museo.

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Per finire la Ikon Gallery è una galleria di arte moderna, a volte pure troppo moderna, tanto che la prima volta che sono entrato in una sala sono uscito pensando che ci fossero lavori in corso per la risistemazione delle pareti, poi ho capito che in realtà quelle erano le opere esposte. Il posto sembra un centro artistico di elite, con un caffè e un piccolo negozio particolarmente costoso.

Il resto della città è piacevole da visitare (sempre se non incappate nelle zone degradate, dove c'è da avere paura). Nelle vie meno frequentate si possono trovare locali alternativi, noi ad esempio siamo finiti in un caffè/ristorante biologico e equosolidale che aveva in progetto di aprire una specie di orto in mezzo alla città (?). Non mancano cinema alternativi ("The elettric", il primo cinema della città) o locali con musica indie, jazz, alternative. Essendo una città molto grande, che accoglie molte diverse culture, è vivace e multiforme.

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Cosa mi è piaciuto

Pro

  • L'esperienza CouchSurfing
  • I musei d'arte di Birmingham
  • Il Wollaton Park di Nottingham
  • I negozi alternativi (però costosissimi)

Contro

Sinceramente, non mi viene in mente niente di negativo se non il costo della vita (cibo, trasporti)

Crazy CouchSurfing experiences

Esperienze memorabili avute con chi mi ha ospitato (ok, queste le capisco solo io e quelli a cui l'ho raccontato):

  • L'esondazione della toilette, risolta grazie ad un ombrello rotto
  • Il mostro del riscaldamento con problemi digestivi
  • I film svedesi con sottotitoli in inglese
  • The Freaky Banana Guy and his Missing Brother
[...]

...Continua Continua